Monte Amiata
“O Amiata, dai vulcani spenti, dai falchi bruni, dalle navi algenti; sepolcro ad elmi e scudi… O altrice di silicee perle e frecce, O inesausto tesoro del cinabro e del mercurio… quando di fronde ti incorona il Maggio e sei tutta una fiamma a Mezz’Agosto
è un poema…”
Nazario Rosati-Carme Amiatino-
Dall’alto dei suoi 1738 metri di altitudine, il Monte Amiata si costituisce come la vetta più alta del territorio maremmano, fa parte dell’Antiappennino Toscano e sorge a confine tra le due province di Grosseto e Siena, comprendendo sul suo territorio un vastissimo numero di paesi e borghi di grande interesse e bellezza, come Abbadia San Salvatore, Piancastagnaio, Seggiano, Santa Fiora ed Arcidosso; la montagna si costituisce come un antico vulcano ormai spento ed i suoi ambienti sono quanto di più affascinante e bello si possa trovare sul territorio, tra enormi boschi di faggete, ampi prati verdi e l’incantevole vetta, con i suoi percorsi naturalistici e la sua croce di ferro che svetta sul punto più alto.
Gran parte del territorio della montagna toscana è compreso all’interno del Parco Faunistico dell’Amiata, meravigliosa riserva naturale nata con lo scopo di offrire un riparo sicuro alle numerose specie animali che popolano il monte, quali ad esempio il capovaccaio, il lupo ed il falco, ma anche di salvaguardare alcune rare specie botaniche che qui hanno trovato il luogo ideale per la loro vita; l’ambiente che ci offre il Monte Amiata è certamente suggestivo e di grande meraviglia, tra incantevoli boschi di faggio, castagno ed abete, limpide acque cristalline che scendono dalle pareti rocciose ed ampie distese di terra vulcanica, con rocce laviche di grande suggestione, dalle più disparate forme.
L’Amiata vanta una straordinaria ricchezza in musei e centri espositivi, basta poi percorrere le sue strade, visitare i suoi paesi e cimentarsi in escursioni in luoghi ameni e nascosti per trovare meravigliosi quanto affascinanti palazzi antichi, chiese ed edifici sacri che, con la loro presenza riescono a donare alla montagna quell’aspetto così misterioso ed al contempo magico e fantastico, rendendolo il luogo adatto per lunghe passeggiate ed escursioni alla ricerca di costruzioni ed architetture che raccontino la storia e la vita di questa terra così ammaliante e certamente unica nel suo genere.
Tra i paesi che vantano una maggiore rilevanza ed importanza sotto il profilo artistico non possiamo non citare Abbadia San Salvatore, con rari esempi di arte longobarda, come una meravigliosa cripta, un Crocifisso del XII secolo ed il suo straordinario Monastero in stile romanico, possiamo continuare con Roccalbegna, con la sua Chiesa intitolata ai Santi Pietro e Paolo, all’interno della quale è custodito un dipinto di Ambrogio Lorenzetti, Castiglione D’Orcia, con la sua Chiesa intitolata ai Santi Stefano e Degna, ed infine Radicofani, che presenta la sua stupenda Pieve ad Lamulas.
Di grande fascino ed interesse sono poi i musei che sorgono sul Monte Amiata, raccontandone la storia, lo sviluppo, la cultura e le attività economiche che hanno segnato il suo passato e che hanno favorito la sua economia, come ad esempio il Museo delle Miniere di Santa Fiora, con la descrizione e la rappresentazione del lavoro nelle miniere, la ricostruzione di alcuni tratti delle gallerie ed il racconto dell’impiego del mercurio, con in aggiunta le implicazioni di questo lavoro sulla vite e sulla salute dei minatori, la Casa Museo di Montichilello Amiata, con la ricostruzione di una tipica casa di contadini del 1800, il Museo della Vite e del Vino di Montenero, il Museo della Cultura Contadina a Santa Chiara, il Centro Visite del Parco Faunistico del Monte Amiata ed il Centro Studi David Lazzeretti ad Arcidosso, il Palazzo Nerucci, a Castel Del Piano, all’interno del quale è allestita una meravigliosa mostra d’arte, con meravigliosi dipinti di paesaggi e ritratti di personaggi storici di grande importanza per l’Italia.
Il Monte Amiata è sicuramente celebre anche per la sua straordinaria ricchezza di prodotti tipici e per la meravigliosa bontà dei suoi piatti tradizionali, che siano essi primi piatti o dolci, tutti comunque legati alla cultura contadina, ancora oggi profondamente radicata nello spirito della popolazione del comprensorio amiatino, tra i prodotti tipici di maggiore fama ricordiamo certamente la castagna, simbolo di questa terra ed anticamente ingrediente principe dell’alimentazione degli agricoltori e dei pastori, che vi trovavano una valida alternativa alla troppo costosa farina di grano, oggi la castagna del Monte Amiata può vantare il riconoscimento della DOP, sicuramente molto diffusi e certamente apprezzati sono poi i funghi ed i tartufi di questa montagna, che presentano il riconoscimento di IGP, parliamo poi dell’olio, con la produzione DOC dell’olivastra Seggianese, ed infine dei Vini, prodotti pregiatissimi e di indiscussa qualità, che per le loro meravigliose proprietà si sono guadagnato l’ambito riconoscimento di DOC, citiamo a tal proposito il Vino di Montecucco ed il Vino d’Orcia.
Vivere l’esperienza di una visita nei territori del Monte Amiata si costituirà certamente come una delle esperienze più piacevoli ed avvincenti che possano essere vissute, si tratta infatti di un luogo straordinariamente magico, affascinante ed incantevole, che sarà capace di catturare l’attenzione dei suoi visitatori con caratteristici borghi antichi, tra chiese, palazzi che spuntano tra i vicoli del centro storico, ma anche con la grande bellezza della natura, offrendo al turista l’occasione di visitare i numerosi parchi naturali che vi sorgono, passeggiando lungo meravigliosi sentieri che conducono il visitatore alla scoperta di una vegetazione e di una fauna tipica e protetta; la Montagna in inverno si costituisce poi come una delle maggiori località sciistiche della Toscana, vantando una grande fama ed una straordinaria frequentazione, sia da parte degli amanti dello sci e degli sport invernali, sia da chi preferisce una vacanza rilassante, ammirando lo splendore della neve candida.
Sotto il profilo storico sappiamo che la Montagna vide la presenza di popolazione già in epoca antica e vide la dominazione del popolo etrusco; del Medioevo sono certamente numerosi i palazzi, le costruzioni e le chiese, che ne raccontano gli avvenimenti e che testimoniano come il centro godesse di una grande importanza sotto il profilo politico ed economico, numerose sono state le dinastie che hanno imposto il loro dominio sul territorio, come quella dei Carolingi, degli Aldobrandeschi, della città di Siena, di Firenze, sotto la politica dei Medici, fino a che non venne inglobata all’interno dei possedimenti del Granducato di Toscana, la storia del Monte è stata poi significativamente segnata dalla sua particolare posizione geografica, a confine tra la regione della Tuscia e dello Stato della Chiesa.
Per una Vacanza al Monte Amiata in Toscana : Agriturismo Tenuta Cortevecchia.